La “morbidezza” della pellicola, come ottenerla in digitale?

  by    1  

Spesso parliamo della “morbidezza” o della “pasta” che crea uno sfocato nella fotografia analogica.
Sappiamo come la gamma dinamica in fotografia si sia evoluta, dal cristallo d’argento al pixel; con essa ovviamente siamo andati incontro alle perdite nella naturalezza o nella “morbidezza” della fotografia, acquistando taglienza e incisione cromatica più nitida.
Tutto questo si può riprodurre in digitale? É ancora possibile apprezzare tale risultato anche scattando con corpi macchina di ultima generazione?
La risposta è in un compromesso complicato, da ottenere tra il bilanciamento dei tempi di scatto e la sensibilità della luce in ISO, ciò che in analogico chiamavamo ASA…
Utilizzando ottiche d’eccellenza, come ad esempio il 70-200 f2.8, scattando ovviamente a zoom elevato, con un ottimo rapporto iso-tempo si possono raggiungere risultati realmente vicini alla “morbidezza” di una fotografia scattata con un corpo analogico, riuscendo ad ottenere un’illuminazione uniforme e coerente con lo sfondo, realizzabile in totale assenza di luci taglienti o sole diretto.
Fotografia in esempio: Nikon D700 – Nikkor 70-200 f2.8 – tempo di scatto 1/30 sec, diaframma f2.8, iso 1600, luce crepuscolare naturale. Modella: Elisabetta Ponte

 

© CREOART Snc

© CREOART Snc – scatto: Jacopo Bongarzoni

 

51 Visite

 

Condividi sui social networkShare on Facebook
Facebook
Share on Google+
Google+
Tweet about this on Twitter
Twitter
Pin on Pinterest
Pinterest
Share on LinkedIn
Linkedin

Articoli simili

LA FOTOGRAFIA NON SI FA CON IL CUORE: il ritratto ambientato.

Le regole per comunicare con la Fotografía sono talvolta semplici, a patto che si voglia realmente imparare un linguaggio. Molto spesso scevri di ogni nozione, ci si improvvisa a delineare un racconto in maniera sterile, cercando attraverso l’immagine, un clamore, una sorpresa da parte del lettore, oppure una composizione complessa e forzata, che alimenta confusione […]

Commenta →

One thought on “La “morbidezza” della pellicola, come ottenerla in digitale?

  1. Gianluca Lustrissimi ha detto:

    Articolo molto interessante, potresti organizzarci un corso…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to Top