La fotografia non si fa con il cuore: Tempo al tempo.

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Oggi avrei voluto parlare di altro, ma visti i vostri commenti  sul blog e sui social all’articolo di ieri, quello di oggi è un passaggio obbligato, un po come il passa dal via e ritira i soldini.
Non sono qui per dare scusanti a me stesso oppure ad altri ma è doveroso cronacare anche un fattore ieri taciuto, per il quale, la corretta applicazione della regola fotografica, diviene cosa ostica, complessa e spesso fonte di disagio.
Il tempo.
No… non sto parlando del tempo di “ ho impostato il tempo, poi diaframma….”, parlo del tempo, anzi IL TEMPO, quello che suddividiamo in 24 ore, per capirci meglio.
Guadagnare del tempo per far qualcosa, per occupare quel tempo guadagnato, è sempre una cosa fantastica.
“Ho finito i compiti prima, posso giocare a pallone mezz’ora in più!”
Guadagnarsi del tempo però non è sempre cosa facile e spesso l’impressione che per farlo, bisogna sacrificare prima del tempo da togliere ad altro, si tramuta in dato di fatto.
Mi spiego con una domanda:
Come posso inquadrare correttamente un soggetto se non so farlo?
Risposta: “A culo”.
Risposta alternativa: “Studiando”
Risposta corretta: “Studiando e prendendomi altro tempo per studiare come applicare le regole dello studio.”

Ecco dove batte la lingua. Sul tempo!
Per qualcuno il tempo di studio è importante, poi però viene legato da se stesso o da altri ai tempi di realizzazione, che spesso non permettono il ragionamento.
Ed allora come si fa? Domanda errata!
Il problema del tempo in realtà è un problema secondario e talvolta non è nemmeno un problema. Si, vi sto dicendo delle cazzate per confondervi. No dai scherzo! XD
Di nuovo un esempio:
Devo fare le foto ad un matrimonio ed è la prima volta.
Con quali tempi devo operare? Con il flash o senza? Quand’è il momento in cui si scambiano l’anello? Da che parte è meglio stare?

Questo povero…povero essere umano dell’esempio, sarà una persona senza tempo.
Non ha alcuna esperienza e si prende il rischio di fotografare un matrimonio (in cambio di una cena magari), perchè il suo amico che si sposa gli ha detto: “ Tranquillo come vengono vengono, non voglio spendere per le foto “.
Caro amico Esempio, ti assicuro che le amicizie finiscono per molto meno.

Torniamo a noi.
Se siete agli inizi, se non avete sicurezze, se dovete affrontare argomenti fotografici trasposti in realtà, di cui avete solo sentito parlare, vi servirebbe del tempo che non avrete in quel contesto.
Prendendovi del tempo prima, molto prima, non vi servirà altro tempo in quel contesto e potrete svolgere il vostro compito quando sarà giusto farlo. (Quindi per ora vai al matrimonio come invitato.)
In un servizio fotografico si possono fare un determinato numero di scatti, ma sapere quando lo scatto utile si ha è la traduzione del tempo speso prima e guadagnato poi.
Questo concetto per molti è poco chiaro e si vede.
La fotografia digitale in questi casi non vi sarà d’aiuto.
Spesso non c’è nemmeno il tempo di alzare lo sguardo verso un monitor… figuriamoci capire se la foto è corretta o meno.

Buon Tempo a tutti voi.
(Articolo scritto da Tiziano Toma)

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“Il tempo” Alice S/S 2016 Pamela Fornari Couture Tiziano Toma Photo Fabiola Valentini Model Noemi Pasculli Makeup/Hair Styling Assistant : Jacopo Bongarzoni – Giulia Benassai – Michele Giametta – Giuseppe Quartarone

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