La fotografia non si fa con il cuore: Regole che non rispettano le regole.

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Con immenso dispiacere mi ritrovo a dover parlare di composizione.
Perchè dispiacere?
Perchè chi non conosce la composizione, chi non la studia, chi non osserva la composizione è un ignorante cronico e spesso mi ritrovo a dovermi confrontare sui social con ignoranti cronici anche un tantinello aggressivi.

Entriamo subito nel merito.

Chi ha letto i passati articoli o chi già lo sa, conosce la regola dei terzi, le quinte fotografiche ed in generale le regolette di composizione atte a dar si armonia ma anche un messaggio concreto al lettore, il quale sarà facilitato trovandosi davanti una
corretta inquadratura, esposizione ecc.. ecc…
Tutte le fotografie dovrebbe essere utili ad uno scopo, ma non  tutte le fotografie perseguono gli stessi scopi.

Ecco che arrivano i problemi.
Perchè quel piede è tagliato? perchè il braccio è mozzato? perchè la mano non si vede?
Ovviamente questi ci hanno insegnato che sono errori, per farci comprendere come progettare uno scatto corretto, ma nessuno ci ha ancora detto  (forse perchè vi sono corsi di studio di livello un pochino più avanzato) che per comunicare in
determinati contesti vi sono regole che aboliscono altre regole.
No, non tutti sono capaci ad individuare tali contesti, specie se non hanno alcuna cognizione per farlo e non tutti sanno applicare quei tagli in maniera corretta, seguendo appunto delle regole.

Cercherò di essere breve dicendo che:

Se state facendo la foto ricordo a vostra cugina oppure un matrimonio, forse è il caso di attenersi ad altre regole di composizione, ma vi sono casi in cui, specie nella fotografia legata al marketing moda, tagliare a metà le dita crea un disturbo
nell’osservazione, tagliare a metà un ginocchio idem,
ma tagliare sopra le dita e sopra o sotto un ginocchio è corretto e complementare alla regola di inquadratura applicata.
Vi sono casi in cui addirittura questo concetto viene esasperato e se il taglio sulle dita funziona, va bene così.

E’ davvero da ignoranti parlare a sproposito ed ancor più agire di conseguenza.
Quindi la regola migliore di seguire è : Osservare, progettare prima di produrre.

Alcuni esempi per documentare quanto scritto:

 

 

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FOTOGRAFIA TERRY RICHARDSON

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FOTOGRAFIA TIM WALKER

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FOTOGRAFIA PETER LINDBERGH

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FOTOGRAFIA TERRY RICHARDSON

(Articolo scritto da Tiziano Toma)

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2 thoughts on “La fotografia non si fa con il cuore: Regole che non rispettano le regole.

  1. Jacopo (CREOART) ha detto:

    Come dico sempre…. le regole per “infrangerle”, bisogna conoscerle. STUDIATE. 🙂

  2. creoart ha detto:

    Ma a quanto pare questa prima regola legata anche al buon senso non è appresa da molti.

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