La fotografia non si fa con il cuore: Parliamo di iperfocale.

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Spesso si sente dire, specie in ambienti dove la fotografia è trattata come un KG di Arance o di Mele, che “la fotografia si fa con il cuore”.
Posso essere d’accordo, tralasciando discorsi correlati al professionismo, che la fotografia possa essere prodotta con attrezzature varie e dai costi contenuti.
In ambito professionale, tutto sarebbe da rivedere, in quanto per acquisire un tipo di immagine, utile ai fini commerciali, servono gli strumenti adatti.
Precisiamo:
Se dovessi vendere una sfilata non potrei presentarmi con un 35mm ed una reflex non performante per raffiche e buffering adeguato (a meno di strane richieste del committente).
Rapportandoci alla fotografia in generale e togliendo i distinguo di cui sopra, il cuore non basterebbe a produrre una fotografia.
Potrebbe di certo produrre un’immagine ma non una fotografia.
Per questo, in questo blog, ho deciso di accennare degli argomenti basilari, che possano guidare ed incuriosire il lettore a 3 steps successivi:

Conoscere Conoscere e Conoscere.
Oggi quindi voglio incuriosirvi sul concetto di iperfocale.
Cos’è?

Estratto di Definizione (Fonte Wikipedia)
La distanza iperfocale è la distanza oltre la quale tutti gli oggetti sono accettabilmente nitidi (limite anteriore di profondità di campo), quando un obiettivo è messo a fuoco all’infinito e chiuso ad un determinato valore di diaframma.

Ok ma a cosa serve?

Il concetto di iperfocale va correlato a quello di profondità di campo.
La profondità di campo è quel piano risultante a fuoco
assieme al piano della messa a fuoco scelta.
La profondità di campo è variabile a seconda del diaframma, della focale e della distanza della fotocamera al piano di fuoco scelti.
Esiste quindi, per ogni focale e per ogni diaframma, una distanza di messa a fuoco, che amplierà la profondità di campo dall’infinito, a una punto posto all’incirca nella metà della distanza di messa a fuoco.
Tale distanza viene chiamata iperfocale.

Dal piano teorico all’atto pratico, esiste una formula per calcolare l’iperfocale:
Iperfocale = (f2 / D*rmin) + f
f = lunghezza focale
D = apertura e
rmin =  circolo di confusione ( il più piccolo cerchio che l’occhio umano riesce a distinguere ad una determinata distanza).

Sugli obiettivi a focale fissa vengono riportati la scala delle distanze di messa a fuoco ed i  riferimenti che consentono di impostare facilmente la distanza iperfocale.

Esempio di impostazione iperfocale.

Esempio di impostazione iperfocale.

E voi conoscevate il concetto di iperfocale?
Lo ritenete utile?
Approfondirete l’argomento?
Scrivetemelo in un commento a questo articolo.

(Articolo scritto da Tiziano Toma)

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3 thoughts on “La fotografia non si fa con il cuore: Parliamo di iperfocale.

  1. Giorgio Antinori ha detto:

    Quando uso la Olympus OM1 o la PEN FT ci sto attento dato che so che non posso affidarmi all’AF della nuova mirrorless. E per un fotoamatore come me ricevo più soddisfazioni dalle meccaniche che dalle digitali visto che ora con colleghi di lavoro abbiamo iniziato a sviluppare e stampare qualche rullino bianco e nero.

  2. creoart ha detto:

    Ciao Giorgio e grazie per il tuo commento.
    Sono contento di leggere di persone che come te mirano alla comprensione del mezzo.
    Il percorso analogico lo consiglio a tutti anche se impegnativo, anche per comprendere al meglio
    il mezzo digitale.

    Un caro Saluto.
    Tiziano.

  3. Jacopo (CREOART) ha detto:

    Ottimo articolo.. grande Tiziano.
    L’iperfocale è un punto fisso della costruzione fotografica. Ne parlano tutti e nessuno sa davvero di cosa parla.. Ottima descrizione.

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