La fotografia degli Ignoranti

  by    0  

Avete mai sentito un ignorante dire che ignora?
Si.
Oggi è divenuto quasi un “must”, a tratti un pregio.
Schiettezza. Realismo. Semplicità.
Vengono affibbiate queste caratteristiche a chi ignora e si fa fregio della propria ignoranza.
Ora entriamo nello specifico e quindi nelle casistiche in cui la fotografia viene colpita da questa assunzione di pregi.
L’ignorante ha una frase che usa come cavallo di battaglia!

“Questa foto è Naturale, non ha alcuna post-produzione ne sviluppo, è uscita così dalla macchina fotografica e quindi è una foto bella perchè naturale.”

NA-TU-RA-LE.

A soffermarsi su questa parola nello specifico ci sarebbe da parlare un bel po’.
Mi limito a gettare un sassolino nello stagno?
Siamo sicuri che la questa grande naturalezza  nell’immagine vantata, sia davvero cos’ genuina?
La foto magari è stata scattata con un supporto digitale.
Per non fare uno sviluppo è stata scattata in JPG e scaricata.
Il JPG produce una foto naturale?
Io dico di no…..ma non vado oltre per non andare troppo fuori tema.
Quindi l’ignorante, continuando ad analizzare la frase, è felice di ignorare (e su questo provo anche un po’ di invidia)
e pensa e palesa che la sua foto sia bella perchè priva di qualsiasi intervento… (suo, il corpo macchina è già intervenuto per produrre il file JPG.)
Poi l’ignorante si espone ancor di più, andando a toccare i tasti più populisti possibili e va a nominare la fotografia analogica in rapporto a quella digitale:

“Col digitale siete tutti capaci di far foto belle… (Belle? Se ti avesse letto Ansel Adams ti avrebbe inviato uno scappellotto a mezzo piccione viaggiatore, solo per la definizione di Bella Fotografia)…Con il digitale e photoshop la realtà viene stravolta e una foto brutta, diventa bella! Questo con l’analogico non accadeva.”

QUESTO CON L’ANALOGICO NON ACCADEVA.

A questo punto si potrebbero elencare molteplici risposte da dare, ma si sà, l’ignorante troverà sempre il modo di negare l’evidenza.
Però qualche risposta voglio suggerirla:

  • Perchè allora non scatti in analogico e non mostri cosa fai con quel tipo di supporto?
  • Perchè non provi a studiare qualcosina prima di imbrattare pagine e pagine digitali di fuorvianti e false convinzioni vomitate come si vomiterebbe una cena al All You Can Eat?
  • Perchè continui a fotografare?

La migliore risposta però ve la linko.
Photoshop aveva un’altro nome e non era di proprietà di Adobe, ma è da li che parte tutto.
Senza cultura della fotografia non esiste una bell…..emm scusi Signor Adams… una buona fotografia.

Scritto da Tiziano Toma.

 

190 Visite
Condividi sui social networkShare on Facebook
Facebook
Share on Google+
Google+
Tweet about this on Twitter
Twitter
Pin on Pinterest
Pinterest
Share on LinkedIn
Linkedin

Articoli simili

LA FOTOGRAFIA NON SI FA CON IL CUORE: il ritratto ambientato.

Le regole per comunicare con la Fotografía sono talvolta semplici, a patto che si voglia realmente imparare un linguaggio. Molto spesso scevri di ogni nozione, ci si improvvisa a delineare un racconto in maniera sterile, cercando attraverso l’immagine, un clamore, una sorpresa da parte del lettore, oppure una composizione complessa e forzata, che alimenta confusione […]

Commenta →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to Top